domenica 1 novembre 2015

Damage: The Sadistic Butchering Of Humanity (Amiga, 1996)

La Finlandia. Terra di Babbo Natale, Linus Torvalds, Anna Falchi e poco altro. Videogame? Mah, poco e niente: il nome più importante è quello del grande sessantaquattrista Stavros Fasoulas (Sanxion, Delta, Quedex), in tempi più recenti si è fatto notare Lasse Oorni (pure lui su C64, ma dato che stiamo parlando di anni 2000 non è che sia un nome granché noto).
Viene comunque da quelle lande il simpaticherrimo Damage: The Sadistic Butchering Of Humanity, che già dal nome ti lecchi i baffi. Prodotto nel 1996 dalla Suomi-Peli (in realtà semplicemente un gruppo di tre amici) Damage approda sugli Amiga con vecchio chipset. All hail to Amiga, ma perchè fare un gioco OCS a metà '90? In realtà è chiaro che la motivazione è la fallimentare politica commodoriana (il 1200 l'hanno comprato in pochi, e giustamente i finnici volevano raggiungere anche il vasto mercato 500/600); fortunatamente comunque Damage gira senza patemi su AGA. Scopo del gioco: UCCIDERE! AMMAZZARE! TERMINARE! In una deliziosa pixel-art modello "a confronto i Lemmings parevano elefanti", il nostro avatar -un energumeno vittima di sperimentazioni animali- se ne deve andare in giro per il paese a far vittime in uno shoot-em up 2D così brainless che più brainless non si può. Si parte con una mazza da baseball e via via si potranno ottenere pistolette, fucili, UNA MOTOSEGA! E droghe potenziatrici che però fanno più danni che bene. Con questo popò di roba i comuni cittadini non hanno scampo (e un bel bodycount sempre presente in alto ci aiuta a ricordare quanti ne abbiamo fatti fuori), ma occhio ai pulotti e all'esercito perché loro al fuoco rispondono eccome. Violenza insensata, sangue bitmap, difficoltà tosta, zero materia grigia, Amiga. Cazzo volete di più, un Lucano?





Nel 2013 è uscito un remake per Windows, ma non l'ho provato. I creatori del gioco hanno rilasciato gratuitamente gli .adf dei due floppy della versione Amiga, utilizzabili con un qualunque emulatore.

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